Tecnologia importata, minacce importate: il dilemma digitale dell’Europa messo a nudo al CyberSEC2026
Mentre l’Europa inasprisce la regolamentazione sull’IA, i responsabili della sicurezza avvertono che il continente rischia di diventare una colonia digitale - dipendente, esposta e superata.
In una sala gremita alla Superiore di Polizia di Roma, l’atmosfera al CyberSEC2026 era tesa e carica di urgenza. Vittorio Pisani, capo della Polizia di Stato, ha lanciato un monito netto: la dipendenza dell’Europa da tecnologie digitali sviluppate all’estero non è solo una questione di economia o innovazione - è una questione di sovranità e di sopravvivenza.
L’intervento di Pisani alla conferenza internazionale CyberSEC ha tagliato attraverso le parole d’ordine per mettere in luce una vulnerabilità critica: la spina dorsale digitale dell’Europa è sempre più costruita su tecnologie progettate fuori dai suoi confini. Questo, ha sostenuto, espone il continente a una cascata di rischi - perdita del controllo sui dati, esposizione alla sorveglianza straniera e, soprattutto, dipendenza dalle superpotenze globali per gli stessi strumenti destinati a mantenere l’Europa al sicuro.
“Importare tecnologie sviluppate altrove è un rischio per la sicurezza e per il controllo dei dati”, ha dichiarato Pisani, esortando i decisori politici a riconoscere la posta in gioco geopolitica dell’era digitale. IA e crittografia, ha detto, non sono più soltanto questioni tecniche - sono campi di battaglia per la sicurezza nazionale. Man mano che l’intelligenza artificiale si insinua in ogni aspetto della vita quotidiana, dal lavoro alle abitudini sociali, lo scenario delle minacce diventa più complesso e meno prevedibile.
Il problema è aggravato dall’approccio regolatorio europeo. Sebbene le rigide norme UE sull’IA siano pensate per proteggere i cittadini e favorire la fiducia, Pisani ha avvertito che un eccesso di regolamentazione - soprattutto se imposto troppo presto - potrebbe soffocare l’innovazione locale. Il risultato? L’Europa finisce per importare tecnologia critica dagli Stati Uniti e dalla Cina, spesso pagando un sovrapprezzo e cedendo il controllo su dati sensibili. Persino la magistratura italiana ha dovuto fare affidamento su costosi strumenti forensi non europei, ha rivelato Pisani.
La posta in gioco è alta. Attori stranieri - soprattutto dalla Cina e dalla Russia - sono già considerati potenziali responsabili di cyberattacchi contro infrastrutture nazionali. Nel frattempo, startup e PMI europee faticano a tenere il passo, schiacciate dai costi di conformità e surclassate dai giganti tecnologici internazionali. La soluzione di Pisani: un’alleanza strategica tra governo, industria e mondo accademico per costruire capacità interne e garantire che l’Europa resti un protagonista, non una pedina, nell’arena digitale.
Mentre la tecnologia corre più veloce della regolamentazione, le parole di Pisani risuonano con urgenza: “La velocità dello sviluppo tecnologico spesso supera quella della regolamentazione”. Se l’Europa non investe nella propria ricerca, nello sviluppo e nella base industriale, rischia non solo di restare indietro - ma di perdere la capacità di difendere la propria democrazia, i propri dati e la propria identità digitale.
La sfida ora non è semplicemente regolamentare o consumare tecnologia, ma plasmarla. Solo partecipando alla creazione degli strumenti digitali di domani l’Europa potrà fissare le regole - e salvaguardare le proprie libertà - in un mondo in cui il codice è potere.
WIKICROOK
- Crittografia: La crittografia trasforma dati leggibili in testo codificato per impedire accessi non autorizzati, proteggendo informazioni sensibili da minacce informatiche e sguardi indiscreti.
- Intelligenza Artificiale (IA): L’Intelligenza Artificiale (IA) consente ai computer di svolgere compiti come apprendimento, ragionamento e risoluzione di problemi, che in genere richiedono intelligenza umana.
- Identità digitale: Un’identità digitale è l’insieme unico di dati e caratteristiche che rappresentano una persona, un’organizzazione o un dispositivo online, consentendo accesso e interazione sicuri.
- Regolamentazione: La regolamentazione è un insieme di regole ufficiali emanate dalle autorità per controllare o gestire attività, spesso richiedendo alle piattaforme di registrarsi e conformarsi alle leggi locali.
- Infrastrutture critiche: Le infrastrutture critiche includono sistemi chiave - come energia, acqua e sanità - il cui malfunzionamento interromperebbe gravemente la società o l’economia.