Il Web che ha cambiato il mondo: come un sito ha riscritto l’umanità
Sottotitolo: Trentacinque anni fa, un umile esperimento al CERN lanciava silenziosamente il World Wide Web - plasmando l’universo digitale come lo conosciamo oggi.
Immagina questa scena: un corridoio poco illuminato al CERN, Ginevra, dicembre 1990. Tra macchine ronzanti, il britannico Tim Berners-Lee, informatico, carica una pagina semplice e ricca di testo su una sconosciuta workstation NeXT. Nessuna fanfara, nessun lancio virale - solo una scintilla silenziosa destinata a innescare una rivoluzione. Quella pagina, info.cern.ch, divenne il primo sito web dell’umanità, una sorta di Stele di Rosetta digitale per la nostra epoca connessa.
Curiosità in breve
- Il primo sito web è stato pubblicato il 20 dicembre 1990 al CERN.
- Tim Berners-Lee lo creò per aiutare gli scienziati a condividere informazioni tra sistemi diversi.
- Tecnologie chiave inventate: HTML, URL e HTTP.
- Il sito originale era una guida su come usare e costruire il Web - niente immagini, solo testo e link.
- Il World Wide Web è diventato di pubblico dominio nell’aprile 1993, alimentandone la crescita esplosiva.
Dentro la nascita del Web
Alla fine degli anni ’80, Internet era più mito che mercato - un mosaico di reti accademiche, militari e scientifiche. I ricercatori del CERN si scontravano con una frustrazione comune: le informazioni erano sparse su sistemi incompatibili, bloccate da software proprietari o mainframe. Strumenti esistenti come ARPANET e Gopher offrivano solo soluzioni parziali, ma l’accesso universale restava un sogno lontano.
Ecco la visione radicale di Berners-Lee: perché non collegare i documenti di tutto il mondo tramite “ipertesto” - link cliccabili in grado di colmare qualsiasi distanza? La sua proposta del 1989, “Information Management”, delineava tre invenzioni essenziali:
- HTML (HyperText Markup Language) per strutturare il testo con titoli, paragrafi e collegamenti;
- URL (Uniform Resource Locator) per assegnare a ogni risorsa un indirizzo unico;
- HTTP (HyperText Transfer Protocol) per permettere a browser e server di scambiarsi informazioni.
Il primo browser, inizialmente chiamato “WorldWideWeb” (poi “Nexus”), non si limitava a mostrare pagine - permetteva agli utenti di modificarle e crearle. Berners-Lee immaginava un web collaborativo, dove tutti potessero contribuire. Ma con la diffusione di massa, gli interessi commerciali e i browser solo-lettura cambiarono il paradigma.
Per anni, il Web fu uno strumento per addetti ai lavori. Il punto di svolta arrivò il 30 aprile 1993, quando il CERN rilasciò il codice del Web nel pubblico dominio. Le porte si spalancarono: Mosaic, il primo browser grafico di successo, permise presto agli utenti di vedere immagini insieme al testo, rendendo il Web visivamente accattivante e accessibile anche ai non esperti.
Oggi il Web ospita miliardi di pagine, ma il suo DNA è rimasto invariato: semplicità, universalità e apertura. Le sue radici concettuali risalgono alla leggendaria “Mother of All Demos” di Douglas Engelbart nel 1968, che introdusse ipertesto, editing collaborativo e il mouse - spingendo la visione di Berners-Lee dal sogno alla realtà.
Riflessioni: un’idea semplice, una rivoluzione globale
Il primo sito web era poco più di un manuale tecnico - ma ha liberato una forza che ha cambiato il nostro modo di imparare, lavorare e connetterci. Dai corridoi del CERN a ogni angolo del pianeta, la storia del World Wide Web è una testimonianza del potere della condivisione - dimostrando che, a volte, le più grandi rivoluzioni della storia iniziano con una singola, semplice pagina.
WIKICROOK
- HTML: HTML è il principale linguaggio di codifica per pagine web ed email, struttura i contenuti e talvolta viene usato per nascondere codice o testo nei messaggi digitali.
- URL: Un URL è un indirizzo web standardizzato che identifica e localizza risorse online, fondamentale per la navigazione sicura e la cybersicurezza.
- HTTP: HTTP è il protocollo base, non criptato, per caricare siti web, permettendo a browser e server di scambiarsi informazioni liberamente su Internet.
- Browser: Un browser è un software per accedere e visualizzare siti web, spesso raccoglie dati di telemetria per monitorare l’attività degli utenti e migliorare la cybersicurezza.
- Server: Un server è un computer o un software che fornisce dati, risorse o servizi ad altri computer, detti client, tramite una rete.