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🗓️ 26 Mar 2026   🌍 North America

Fantasmi nei corridoi: perché gli Stati Uniti sono spariti dalla RSAC mentre l’Europa si prende i riflettori della cybersecurity

Con i funzionari USA assenti dalla RSAC 2026, i leader UE dettano l’agenda su IA, regolamentazione cyber e difesa digitale.

La Conferenza RSAC 2026 di San Francisco, un tempo palcoscenico dominato da funzionari di alto profilo del governo statunitense, quest’anno è sembrata inquietantemente diversa. L’assenza di FBI, CISA e NSA ha lasciato un vuoto - che l’élite europea della cybersecurity ha colmato rapidamente. Mentre le agenzie americane osservavano da lontano, i funzionari UE si mescolavano ai leader del settore, guidando le discussioni su IA, rischio cyber e un mondo sull’orlo del conflitto digitale.

Fatti in breve

  • Per la prima volta dopo anni, alla RSAC 2026 non è apparso alcun rappresentante del governo degli Stati Uniti.
  • I regolatori UE sono saliti al centro della scena, discutendo in particolare il prossimo Cybersecurity Resilience Act.
  • Il codice generato dall’IA (“vibe coding”) e le minacce del calcolo quantistico sono stati temi principali della conferenza.
  • Le tensioni della guerra in corso con l’Iran e le sue ricadute cyber hanno aleggiato sulle discussioni.
  • I leader UE hanno corteggiato partner del settore privato statunitense - evitando però le domande sull’attuale politica USA.

Il numero di sparizione: i funzionari USA restano fuori

In un cambiamento drastico rispetto agli anni precedenti, le autorità cyber americane non si sono viste in uno degli appuntamenti più influenti del settore. Secondo alcune fonti, il ritiro improvviso sarebbe legato a dinamiche politiche interne, in particolare alla recente assunzione da parte di RSAC dell’ex direttrice di CISA Jen Easterly. Che sia stato motivato da risentimenti personali o da fratture più profonde di policy, il risultato ha lasciato il governo degli Stati Uniti vistosamente assente in un periodo di sconvolgimenti cyber globali.

Solo l’anno scorso, funzionari statunitensi di alto livello - tra cui l’ormai rimossa Segretaria del DHS Kristi Noem - dominavano l’agenda, offrendo spunti sulla strategia cyber nazionale. Questa volta, il loro silenzio era palpabile, soprattutto mentre il mondo affronta minacce in escalation da parte degli hacker statali iraniani e l’ombra incombente di attacchi potenziati dall’IA.

L’Europa fa un passo avanti: regolamentazione, IA e cyber offensivo

Nel vuoto si è inserita l’Unione Europea. Despina Spanou e Christiane Kirketerp de Viron, figure chiave e architette della strategia UE di cybersecurity, hanno colto l’occasione per dialogare direttamente con i leader del settore privato americano. Il loro messaggio era chiaro: l’Europa va avanti con nuove regolamentazioni di ampia portata, in particolare il Cybersecurity Resilience Act, destinato a entrare in vigore alla fine del 2027. Richiamando la tempesta di critiche che accolse il GDPR nel 2018, Spanou ha ricordato ai partecipanti che regolamenti audaci possono diventare la nuova norma globale.

La conferenza ha inoltre messo in luce dibattiti tecnici. Il dott. Richard Horne del National Cyber Security Centre del Regno Unito ha invocato “guardrail” attorno al codice generato dall’IA - ribattezzato “vibe coding” - avvertendo che la sua adozione rapida e a basso costo potrebbe introdurre nuove vulnerabilità se non adeguatamente messa in sicurezza. Con il calcolo quantistico all’orizzonte, l’urgenza di standard robusti non è mai stata così alta.

Edvardas Šileris di Europol ha sottolineato le capacità cyber offensive e la collaborazione intersettoriale, ma quando è stato incalzato sulla cooperazione USA-UE, i leader europei hanno evitato risposte dirette. Solo Spanou ha offerto una rassicurazione diplomatica: “Il popolo americano sarà sempre nostro amico”.

Conclusione: un nuovo ordine digitale?

Mentre il panorama cyber mondiale diventa sempre più volatile, il ritiro degli Stati Uniti dalla RSAC invia un segnale inequivocabile: la leadership è contendibile. L’Europa, cogliendo l’iniziativa, sta plasmando la prossima generazione di norme e regolamenti cyber. Se gli Stati Uniti possano - o vogliano - riprendersi la propria voce nella cybersecurity globale resta una domanda aperta, ma per ora è l’UE a dettare le regole del gioco.

WIKICROOK

  • RSAC: RSAC, o RSA Conference, è un importante evento annuale in cui i professionisti della cybersecurity si riuniscono per condividere conoscenze, discutere tendenze e presentare nuove tecnologie.
  • Vibe coding: Il Vibe Coding è la generazione rapida di codice tramite strumenti di IA, spesso sacrificando qualità e sicurezza in favore di velocità e volume.
  • Quantum computing: Il calcolo quantistico usa la fisica quantistica per risolvere problemi complessi molto più velocemente dei computer tradizionali, grazie a unità speciali chiamate qubit.
  • Cybersecurity Resilience Act: Il Cybersecurity Resilience Act è una prossima legge UE per rafforzare la sicurezza dei prodotti digitali e armonizzare gli standard di cybersecurity tra gli Stati membri.
  • Nation: Nella cybersecurity, una “nation” indica un attore sostenuto da un governo che conduce operazioni cyber come spionaggio o attacchi per promuovere interessi nazionali.
Cybersecurity EU Regulations AI Threats

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