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👤 NEURALSHIELD
🗓️ 03 Dec 2025  

Il nuovo guerriero cibernetico dell’IA: dentro la rivoluzione Raptor nella difesa digitale

Un innovativo framework open source sfrutta l’IA agentica per automatizzare sia gli attacchi informatici che i loro antidoti - rimodellando la corsa agli armamenti tra hacker e difensori.

In breve

  • Raptor è un framework open source che utilizza l’IA per generare sia exploit che patch di sicurezza.
  • Sviluppato da un team di rinomati esperti di cybersecurity che sfruttano l’agente di codice Claude di Anthropic.
  • Raptor automatizza la scoperta di vulnerabilità, lo sfruttamento e la creazione di patch - compiti tradizionalmente affidati a esperti umani.
  • L’obiettivo è fornire ai difensori strumenti potenziati dall’IA per tenere il passo con cybercriminali sempre più sofisticati.
  • Il framework è modulare, consentendo un’ampia collaborazione della comunità e un’evoluzione continua.

Il campo di battaglia digitale ha il suo primo generale IA

Immagina una scacchiera in cui entrambi i lati improvvisamente acquisiscono un giocatore super-intelligente. Per anni, gli aggressori informatici hanno silenziosamente arruolato l’intelligenza artificiale per sondare debolezze, creare esche di phishing convincenti e automatizzare le loro incursioni digitali. I difensori, nel frattempo, sono rimasti per lo più a rincorrere - fino ad ora. Entra in scena Raptor, un nuovo framework open source che non solo trova le crepe digitali, ma può anche ripararle, tutto grazie all’IA più avanzata.

Dall’ingegno umano agli agenti autonomi

Ideato da una squadra da sogno di veterani della cybersecurity - including Gadi Evron (Knostic), Daniel Cuthbert (Black Hat Review Board), Thomas Dullien (alias Halvar Flake) e Michael Bargury (Zenity) - Raptor è stato costruito sopra Claude di Anthropic, un potente modello linguistico. Il loro obiettivo: automatizzare il lavoro meticoloso sia di violare che di riparare software vulnerabile. Dove un tempo gli hacker impiegavano settimane per analizzare il codice e sviluppare exploit, Raptor può farlo in poche ore, per poi suggerire le correzioni - senza mai dormire.

Questo approccio agentico - dove l’IA non si limita a seguire istruzioni ma ragiona attivamente sui passaggi - segna un salto in avanti. In un recente test, Halvar Flake ha usato Raptor per individuare e correggere falle di sicurezza nelle diffuse librerie multimediali ffmpeg. Il processo, che avrebbe richiesto ore di attenta analisi da parte di esperti, è diventato un flusso quasi completamente automatizzato, con solo piccoli aggiustamenti umani alla fine.

Il vantaggio open source e la prossima corsa agli armamenti IA

I creatori di Raptor sperano di riequilibrare la bilancia a favore dei difensori rendendo il framework modulare e aperto alla comunità. Chiunque può aggiungere nuove funzioni o migliorarne le capacità, riecheggiando lo spirito open source che ha guidato grandi innovazioni da Linux a Wireshark. Questa democratizzazione è cruciale - perché mentre gli attaccanti armano sempre più l’IA, i difensori hanno bisogno di strumenti altrettanto potenti e adattabili per non restare indietro.

L’IA agentica nella cybersecurity non è del tutto nuova - i ricercatori sperimentano con il bug-hunting automatizzato dai tempi del Cyber Grand Challenge di DARPA nel 2016. Ma l’integrazione fluida di modelli linguistici per sia violare che riparare software è una novità assoluta. Con l’escalation delle minacce informatiche globali, strumenti simili potrebbero diventare essenziali in settori che vanno dalle infrastrutture critiche al fintech, dove anche piccole vulnerabilità possono portare a violazioni catastrofiche o costosi attacchi ransomware.

Ridefinire il futuro della cybersecurity

Come osserva Daniel Cuthbert, Raptor non sostituirà presto i navigati reverse engineer, ma promette di essere un moltiplicatore di forze - automatizzando i compiti ripetitivi e noiosi e liberando l’ingegno umano per i rompicapi più complessi. Nel gioco ad alto rischio tra attacco e difesa informatica, Raptor offre uno sguardo su un futuro in cui l’IA non è solo uno strumento, ma un compagno di squadra - capace sia di individuare le falle che di tapparle prima di chiunque altro. La corsa è iniziata, e con Raptor i difensori potrebbero finalmente avere una possibilità concreta.

WIKICROOK

  • IA agentica: I sistemi di IA agentica possono prendere decisioni e agire in modo indipendente, operando con supervisione umana limitata e adattandosi a situazioni mutevoli.
  • Exploit: Un exploit è una tecnica o un software che sfrutta una vulnerabilità di un sistema per ottenere accesso, controllo o informazioni non autorizzate.
  • Patch: Una patch è un aggiornamento software rilasciato per correggere vulnerabilità di sicurezza o bug nei programmi, aiutando a proteggere i dispositivi dalle minacce informatiche e migliorare la stabilità.
  • Open Source: Il software open source è codice che chiunque può visualizzare, utilizzare, modificare o condividere, favorendo la collaborazione e costituendo la base di molte applicazioni più grandi.
  • Analisi binaria: L’analisi binaria esamina il codice software compilato per comprenderne il comportamento o scoprire vulnerabilità di sicurezza, anche quando il codice sorgente non è disponibile.
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