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🗓️ 10 Dec 2025  

ParrotOS 7.0 Beta: La Rivoluzione Radicale che Potrebbe Cambiare per Sempre le Distribuzioni di Sicurezza

Sottotitolo: L’ultima beta di Parrot Security OS debutta con un nuovo cuore Debian 13, un desktop alimentato da KDE e profonde migliorie infrastrutturali che puntano a scuotere il panorama della cybersicurezza.

Con una mossa che ha fatto vibrare la comunità della cybersicurezza, Parrot Security OS ha svelato la sua beta 7.0 - un rilascio che è molto più di un semplice salto di versione. Con un cuore fresco Debian 13 “Trixie”, un desktop completamente rinnovato e un’attenzione implacabile alla modernizzazione, l’ultima evoluzione di Parrot apre la strada a una nuova era nei sistemi operativi per il penetration testing e la privacy.

Dentro la Gabbia del Pappagallo: Cosa è Davvero Cambiato?

ParrotOS, da tempo punto di riferimento per professionisti della sicurezza e dissidenti digitali, non sta solo cambiando faccia - sta subendo un vero e proprio trapianto totale. Il passaggio a Debian 13 porta il meglio della stabilità e sicurezza Linux, ma la vera storia si svela nell’incessante corsa di Parrot verso la modernizzazione. Il team di sviluppo ha riscritto script fondamentali, migrato componenti di sistema e integrato l’automazione settimanale per il rilascio delle immagini. Questo significa che utenti e sviluppatori non dovranno più attendere mesi per aggiornamenti critici; gli ultimi strumenti e patch arriveranno quasi in tempo reale.

Anche l’esperienza desktop è pronta a sorprendere. Parrot abbandona il leggero desktop MATE in favore di KDE, segnalando una svolta verso un ambiente più sofisticato e ricco di funzionalità. Il supporto di KDE a Wayland, monitor HiDPI/4K e il suo robusto pannello impostazioni lo rendono ideale sia per utenti esperti che per neofiti. Il classico tema verde su nero di Parrot ora permea l’intero sistema operativo, rafforzando identità e continuità del brand mentre il sistema si modernizza sotto la superficie.

I cambiamenti tecnici vanno ben oltre l’aspetto esteriore. La directory /tmp ora risiede in RAM, il che significa operazioni sui file temporanei più rapide e minore usura degli SSD - un vantaggio per chi usa Parrot su dispositivi soggetti a frequenti scritture. In profondità, la riscrittura degli script parrot-menu da Nim a Go non è solo un cambio di linguaggio: è una scommessa sulla futura manutenzione e sulle prestazioni, assicurando che il sistema operativo possa tenere il passo con la rapida evoluzione delle minacce informatiche e delle esigenze degli utenti.

Se i fan di MATE potrebbero rimpiangere la sua retrocessione, il team promette comunque supporto comunitario continuo e percorsi di migrazione chiari quando la 7.0 sarà rilasciata ufficialmente. Il messaggio è chiaro: Parrot sta evolvendo, ma non abbandona le sue radici - né i suoi utenti.

ParrotOS cybersecurity Debian 13

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