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👤 SECURERECLAIMER
🗓️ 02 Mar 2026   🌍 Asia

Dirottamento sulle onde: i principali canali TV del Pakistan violati in un blitz cyber anti-militare

Un attacco informatico senza precedenti ha interrotto le trasmissioni in prima serata sulle più grandi reti di informazione del Pakistan, inondando gli schermi di propaganda anti-militare e innescando un botta e risposta digitale oltreconfine.

Era appena dopo il tramonto, la prima domenica di marzo 2026, quando milioni di pakistani, pronti a seguire il telegiornale serale, si sono trovati davanti a qualcosa che nessuno si aspettava: i loro canali preferiti - Geo News, ARY News, Samaa TV - improvvisamente dirottati, con la normale programmazione sostituita da messaggi audaci e non autorizzati che attaccavano il potente esercito del Paese. Mentre la confusione si propagava dai salotti alle redazioni, la violazione ha innescato una reazione a catena destinata a risuonare ben oltre i confini del Pakistan.

La notte in cui le notizie cambiarono

Secondo testimonianze oculari e clip virali circolate online, l’attacco è iniziato poco dopo l’Iftar, quando le famiglie di solito si riuniscono davanti alla televisione. Al posto dei volti fidati dei conduttori, gli spettatori hanno visto sovrimpressioni di testo durissime che attribuivano all’esercito la responsabilità dei mali della nazione, esortando i cittadini ad “alzarsi” contro l’istituzione. I messaggi erano diretti, incendiari e inequivocabilmente politici.

Geo News, una delle emittenti più importanti del Paese, ha diffuso una dichiarazione pubblica spiegando che le sue trasmissioni satellitari via PAKSAT erano sotto assedio da 24 ore prima che gli hacker riuscissero finalmente a sfondare. Il canale ha sottolineato che i contenuti non autorizzati non avevano alcun legame con la sua linea editoriale e ha invitato le autorità ad agire rapidamente.

Dentro l’attacco: dimensioni tecniche e politiche

Gli esperti ritengono che i responsabili abbiano sfruttato vulnerabilità negli uplink satellitari e nell’infrastruttura dei feed in diretta - una mossa sofisticata che richiede competenze tecniche profonde. Le prime voci hanno puntato il dito contro hacker afghani, ma la portata e il coordinamento suggerivano un’operazione più ampia, forse con il coinvolgimento di più attori.

Nel giro di poche ore, il campo di battaglia cyber si è ampliato. Il gruppo di hacker pakistano “Pakistan Cyber Force” avrebbe reagito violando ABP News in India e un sito governativo dedicato all’alimentazione, arrivando persino a trasmettere discorsi del Capo dell’Esercito pakistano su feed dirottati. Nel frattempo, gli attaccanti originari avrebbero avviato campagne pubblicitarie Google non autorizzate in 19 Paesi, lasciando intendere una campagna con motivazioni sia politiche sia finanziarie.

Nonostante il clamore, ha prevalso il silenzio ufficiale. Il Ministero dell’Informazione del Pakistan e la PEMRA, l’autorità di regolazione dei media, non hanno rilasciato dichiarazioni immediate, alimentando speculazioni e ansia nel panorama mediatico. I team di sicurezza ora corrono per identificare gli aggressori e chiudere le falle che hanno permesso un’intrusione così clamorosa.

Scosse di assestamento e lezioni

L’incidente ha scosso l’industria dei media pakistani e messo a nudo la fragilità delle infrastrutture di trasmissione nell’era della guerra digitale. L’hack non è stato solo una violazione tecnica - è stato un attacco diretto alla fiducia del pubblico, calibrato per massimizzare l’impatto psicologico. Mentre le autorità indagano sull’attacco, emittenti e regolatori sono costretti ad affrontare una realtà scomoda: nel mondo interconnesso di oggi, le linee del fronte del conflitto hanno la stessa probabilità di attraversare il cyberspazio quanto qualsiasi confine.

WIKICROOK

  • Uplink satellitare: un uplink satellitare invia segnali da una stazione a terra a un satellite, consentendo comunicazioni globali ma richiedendo una sicurezza robusta per prevenire minacce informatiche.
  • Attacco DDoS: un attacco DDoS si verifica quando molti computer inondano un servizio di richieste false, sovraccaricandolo e rendendolo lento o non disponibile per gli utenti reali.
  • Feed in diretta: un feed in diretta è una trasmissione in tempo reale di dati, video o audio dalla sua fonte, che consente un monitoraggio immediato e risposte di cybersicurezza più rapide.
  • Interruzione della trasmissione: l’interruzione della trasmissione avviene quando soggetti non autorizzati fermano o alterano programmi TV o radio programmati, spesso per diffondere disinformazione o interrompere le comunicazioni.
  • Propaganda cyber: la propaganda cyber è la diffusione online di informazioni fuorvianti o false per influenzare le opinioni, spesso tramite social media, bot o siti di fake news.
Cyberattack Media Pakistan

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