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👤 ROOTBEACON
🗓️ 19 Nov 2025  

Il crollo di Cloudflare: il giorno in cui Internet trattenne il respiro

Una correzione di routine presso un gigante del web ha scatenato blackout globali, rivelando la fragile spina dorsale delle nostre vite digitali.

Fatti Rapidi

  • Cloudflare, che gestisce circa il 20% di tutto il traffico web, ha subito un grave blackout il 18 novembre 2025.
  • I principali siti e servizi - ChatGPT, X, Shopify, League of Legends e altri ancora - sono andati offline o hanno subito forti rallentamenti.
  • La causa non è stato un attacco informatico, ma un bug software nascosto attivato da una modifica di configurazione di routine.
  • Il blackout è durato diverse ore, con problemi residui per alcuni utenti anche dopo la correzione ufficiale.
  • È stata la peggiore interruzione di Cloudflare dal 2019, mettendo in luce i rischi di affidarsi a pochi guardiani digitali.

Quando il vigile del traffico del web inciampa

Immagina Internet come una città sconfinata in cui Cloudflare agisce da vigile del traffico invisibile, mantenendo in movimento miliardi di auto (pacchetti di dati) senza intoppi. Il 18 novembre, quel vigile è inciampato. Improvvisamente, il traffico si è bloccato - le app si sono congelate, i siti web sono scomparsi e le vetrine digitali si sono chiuse di colpo. Per milioni di persone, il web sembrava rotto.

Il colpevole? Non hacker, come molti hanno temuto inizialmente, ma un difetto nascosto nei sistemi stessi di Cloudflare. Secondo il CTO Dane Knecht, un “bug latente” nel software anti-bot dell’azienda è andato in crash dopo un aggiornamento di routine, inviando onde d’urto attraverso la rete globale di Cloudflare. Come un singolo semaforo difettoso che causa un ingorgo in tutta la città, un solo errore si è propagato, paralizzando servizi ben oltre i confini di Cloudflare.

Chi è stato colpito - e quanto gravemente?

L’elenco delle vittime sembra un “chi è chi” di Internet: ChatGPT e altri strumenti di intelligenza artificiale, X (ex Twitter), Discord, Shopify, League of Legends e perfino agenzie di trasporto come New Jersey Transit e SNCF. Downdetector, il sito che monitora i blackout, è stato esso stesso colpito dall’evento. Per ore, gli utenti hanno faticato ad accedere, salvare il lavoro o anche solo leggere le notizie - a ricordare a tutti quanto profondamente Cloudflare sia intrecciato nel tessuto digitale.

Sebbene gli ingegneri di Cloudflare abbiano ripristinato la maggior parte dei servizi in poche ore, i problemi sono rimasti. Alcuni utenti hanno continuato a riscontrare difficoltà di accesso e dashboard lente molto dopo il “via libera”. L’ampiezza del blackout - che ha toccato persino siti di gestione delle emergenze - ha sottolineato i rischi quando un singolo fornitore di infrastrutture vacilla.

Un modello di fragilità

Non è stata la prima volta che la spina dorsale del web ha ceduto. Solo poche settimane prima, Amazon Web Services aveva subito un proprio crollo, con effetti a catena simili. Cloudflare stessa ha resistito in passato ad attacchi informatici da record, ma questa volta la minaccia era interna - a ricordare che complessità e scala possono generare caos inatteso.

Gli esperti avvertono che, man mano che le applicazioni basate su intelligenza artificiale e i servizi digitali diventano sempre più critici, il settore dovrà ripensare la propria architettura. “Internet ha ancora punti di strozzatura fragili,” osserva Misbah Rehman di Alkira. La vera resilienza significherà distribuire il rischio, costruire reti che non dipendano da un solo vigile del traffico e prepararsi all’imprevisto.

Il crollo di Cloudflare è stato un campanello d’allarme. Man mano che le nostre vite si spostano sempre più nel cloud, la domanda non è solo come difendersi dagli attacchi - ma come sopravvivere ai nostri stessi errori. Per ora, Internet è tornata a funzionare. Ma sotto la superficie, le sue vulnerabilità nascoste restano, in attesa del prossimo passo falso.

WIKICROOK

  • Cloudflare: Cloudflare è un servizio che protegge e velocizza i siti web nascondendone la vera posizione e bloccando gli attacchi, ma può anche mascherare siti dannosi.
  • Blackout: Un blackout è un periodo in cui un servizio o sistema non è disponibile o non funziona correttamente, interrompendo le normali operazioni per utenti o organizzazioni.
  • Mitigazione dei bot: La mitigazione dei bot utilizza strumenti per rilevare e bloccare bot automatici dannosi, proteggendo i siti da attacchi, furto di dati e problemi di prestazioni.
  • Modifica di configurazione: Una modifica di configurazione è qualsiasi aggiornamento o regolazione delle impostazioni di sistema. Se eseguita in modo errato, può causare gravi interruzioni di servizio o vulnerabilità.
  • Denial of Service Distribuito: Un attacco Distributed Denial of Service (DDoS) sovraccarica un server con traffico falso, rendendo siti o servizi inaccessibili agli utenti reali.
Cloudflare internet outage software bug

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