La rete digitale di Interpol: come un blitz globale ha schiacciato il sindacato di cybercrime africano
Sottotitolo: In una vasta operazione in 19 nazioni, Interpol ha coordinato centinaia di arresti e bloccato milioni di fondi rubati contro le minacce informatiche in più rapida crescita in Africa.
All’alba, in diciannove Paesi, si è dispiegata una caccia all’uomo digitale. Reparti di polizia, squadre di cyber forensics e agenti di Interpol hanno convergito - virtualmente e sul campo - sui sospetti dietro le più sofisticate reti di criminalità online dell’Africa. Il loro attacco coordinato, battezzato Operazione Sentinel, sarebbe diventato uno degli sforzi anti-cybercrime più ambiziosi della memoria recente, arrestando un’ondata di frodi, estorsioni e ransomware che minacciava di sottrarre milioni ad aziende e cittadini in tutto il continente.
Dati rapidi
- L’Operazione Sentinel ha coinvolto 19 Paesi dal 27 ottobre al 27 novembre.
- Centinaia di sospetti sono stati arrestati; sono state investigate perdite per oltre 21 milioni di dollari.
- Oltre 6.000 link malevoli sono stati bloccati e sei ceppi di ransomware decifrati.
- Le autorità senegalesi hanno sventato un colpo da 8 milioni di dollari ai danni di una grande compagnia petrolifera.
- L’operazione si è concentrata su compromissione delle email aziendali, estorsione digitale e attacchi ransomware.
La missione di Interpol era chiara: interrompere le attività dei cybercriminali che sfruttano il boom digitale africano. Un rapporto sulle minacce del 2025 aveva segnalato la compromissione delle email aziendali (BEC), l’estorsione digitale e il ransomware come le minacce informatiche più esplosive della regione. I criminali non erano più hacker solitari in scantinati - erano organizzati, internazionali e spaventosamente efficaci.
In pratica, l’Operazione Sentinel è stata una lezione magistrale di investigazione informatica. Gli investigatori hanno tracciato bonifici bancari fraudolenti, intercettato campagne di phishing e lavorato con la polizia locale per fare irruzione in luoghi fisici. Nel corso della stretta durata un mese, le forze dell’ordine hanno bloccato migliaia di link web malevoli e decifrato sei varianti distinte di ransomware, neutralizzando strumenti che avevano paralizzato ospedali, fabbriche e piccole imprese.
Uno dei momenti più drammatici dell’operazione si è consumato in Senegal. Quando il sistema di posta elettronica interno di una grande compagnia petrolifera è stato violato, i cybercriminali hanno impersonato dirigenti per ordinare un trasferimento da 8 milioni di dollari. Ma personale IT e polizia, con prontezza, hanno congelato la transazione in tempo, salvando l’azienda dal disastro finanziario ed esponendo una rete più ampia di truffatori.
Il coordinamento di Interpol è stato cruciale. Condividendo intelligence in tempo reale, Paesi che un tempo faticavano da soli contro nemici digitali senza volto hanno potuto ora agire di concerto. Gli arresti si sono propagati dalla Nigeria al Marocco, dal Kenya al Sudafrica. I sospetti andavano da corrieri di denaro di basso livello fino alle menti che orchestravano gli attacchi da lontano.
Eppure, mentre la polvere si posa, gli esperti avvertono che i cybercriminali sono adattabili. Strumenti e tattiche possono cambiare, ma le minacce di fondo restano. La rapida trasformazione digitale dell’Africa ha creato nuove opportunità - per la crescita, ma anche per lo sfruttamento. L’Operazione Sentinel mostra che la collaborazione internazionale può invertire la rotta, almeno per ora.
Mentre i sindacati del cybercrime si riorganizzano nell’ombra, il messaggio è chiaro: il mondo sta guardando e la rete si sta stringendo. Ma nell’era digitale, la prossima battaglia è sempre a un clic di distanza.
WIKICROOK
- Compromissione delle email aziendali (BEC): La compromissione delle email aziendali (BEC) è una truffa in cui i criminali violano o impersonano email aziendali per indurre le aziende a inviare denaro su conti fraudolenti.
- Ransomware: Il ransomware è un software malevolo che cifra o blocca i dati, chiedendo un pagamento alle vittime per ripristinare l’accesso ai loro file o sistemi.
- Phishing: Il phishing è un crimine informatico in cui gli aggressori inviano messaggi falsi per indurre gli utenti a rivelare dati sensibili o a cliccare su link malevoli.
- Money mule: Un money mule è una persona o un conto usato per trasferire o riciclare denaro rubato, spesso reclutato inconsapevolmente per aiutare i cybercriminali a nascondere fondi illegali.
- Link malevolo: Un link malevolo è un indirizzo web ingannevole progettato per indurre gli utenti a scaricare malware o a visitare siti falsi che rubano informazioni personali.