Spie del cielo: come un microcontrollore da 4 dollari sta democratizzando la sorveglianza degli aerei
Sottotitolo: La tecnologia open-source permette a hobbisti e hacker di tracciare gli aerei con una precisione di livello professionale.
Tutto inizia con un suono familiare: il ronzio lontano dei motori a reazione che fendono il cielo. Per la maggior parte delle persone è solo rumore di fondo. Ma per una legione in crescita di appassionati esperti di tecnologia, è un invito irresistibile a sbirciare dietro il sipario della segretezza aeronautica. Grazie a una nuova generazione di ricevitori open-source, costruiti su umili microcontrollori come l’RP2040, il potere di monitorare il traffico aereo non è più rinchiuso in torri governative o data center aziendali: sta atterrando in hackerspace, cortili e perfino droni in tutto il mondo.
Dentro la rivoluzione del cielo aperto
Per anni, tracciare gli aerei in tempo reale ha significato affidarsi a siti commerciali di flight tracking o investire in ricevitori costosi e proprietari. Il sistema Automatic Dependent Surveillance-Broadcast (ADS-B), obbligatorio per la maggior parte degli aeromobili, è stato progettato per rendere i cieli più sicuri trasmettendo l’identità, la posizione e la velocità di ogni velivolo. Ma decodificare da soli questi burst radio? Un tempo era territorio di fanatici della radio con tasche profonde e una pazienza ancora più profonda.
Entra in scena ADSBee, creatura di John McNelly, che sfrutta le peculiari capacità PIO (Programmable Input/Output) del microcontrollore RP2040 per decodificare i segnali On-Off Keying da 1 Mbps dell’ADS-B a 1090 MHz - senza bisogno di un SDR sofisticato. Con un po’ di ottimizzazione ingegnosa e componenti RF reperibili in commercio, il progetto open-source di McNelly rende il tracciamento degli aerei in tempo reale accessibile a chiunque abbia un saldatore e curiosità.
Ma i cieli sono più complessi di quanto sembrino. Mentre la maggior parte degli aerei commerciali usa la banda a 1090 MHz, i velivoli più piccoli e alcuni droni si affidano all’UAT (Universal Access Transceiver) a 978 MHz, soprattutto in Nord America. ADSBee risponde con un ricevitore companion basato sul chip CC1312, vantando quello che potrebbe essere il primo decoder UAT open-source del pianeta.
L’impatto è già visibile. I moduli ADSBee arrivano in tutto, da schede tascabili a robusti contenitori per esterni, con opzioni per Power-over-Ethernet o WiFi tramite ESP32 S3. Gli hacker li hanno montati su droni per la consapevolezza delle collisioni in volo, mentre altri hanno costruito mini display di traffico aereo per i loro laboratori. Il messaggio è chiaro: le onde radio sono pubbliche, e ora lo è anche il potere di decodificarle.
Colmare il divario tra cielo e schermo
La democratizzazione della sorveglianza degli aeromobili porta con sé entusiasmo e nuove domande. Se chiunque può tracciare gli aerei, cosa significa per privacy e sicurezza? Man mano che strumenti open-source come ADSBee si diffondono, la linea tra il tinkering da hobbista e il lavoro di intelligence serio si fa più sfumata. Ma una cosa resta certa: il cielo non è più dominio esclusivo di chi ha le tasche più profonde o le antenne più potenti. Con un chip da 4 dollari e un po’ di ingegno, i segreti del cielo sono, letteralmente, a portata di mano.
WIKICROOK
- ADS: ADS (Automatic Dependent Surveillance) è un sistema in cui gli aeromobili trasmettono automaticamente posizione e velocità ai controllori del traffico aereo e alle piattaforme di tracciamento.
- RP2040: L’RP2040 è un chip microcontrollore di Raspberry Pi, che funge da cervello di elaborazione in molti progetti fai-da-te di elettronica e IoT.
- On: L’elaborazione on-device significa che i dati vengono gestiti localmente sul tuo dispositivo, non inviati a server esterni, migliorando privacy e sicurezza.
- Universal Access Transceiver (UAT): UAT è un collegamento dati a 978 MHz per ADS-B, che fornisce agli aeromobili informazioni su traffico e meteo, usato principalmente nell’aviazione generale nordamericana.
- PIO (Programmable Input/Output): PIO consente ai microcontrollori di elaborare in hardware segnali personalizzati ad alta velocità, migliorando l’efficienza e scaricando compiti dal processore principale.