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👤 INTEGRITYFOX
🗓️ 25 Nov 2025  

Link Pericolosi: Come gli Strumenti di Formattazione del Codice Sono Diventati una Miniera d’Oro Segreta per gli Hacker

Per anni, il copia-incolla distratto su siti di codice popolari ha riversato migliaia di password e chiavi - lasciando governi, banche e infrastrutture critiche completamente esposti.

Fatti Rapidi

  • Oltre 80.000 file con dati sensibili trapelati dagli strumenti JSONFormatter e CodeBeautify.
  • I dati trapelati includono password, chiavi cloud, accessi a database e informazioni personali di settori critici.
  • Sono stati esposti cinque anni di contenuti di JSONFormatter e un anno di CodeBeautify - oltre 5GB in totale.
  • Chiunque poteva accedere ai dati salvati tramite URL prevedibili e condivisibili.
  • Entrambi i siti hanno ora disabilitato la funzione di salvataggio dopo l’esposizione pubblica.

La Fuga di Dati Accidentale

Immagina una piazza digitale dove migliaia di persone distrattamente lasciano cadere le chiavi di casa, pronte per essere raccolte da chiunque. È ciò che è successo su due dei siti di formattazione del codice più affidabili di Internet: JSONFormatter e CodeBeautify. Progettati per aiutare i programmatori a dare un senso al codice disordinato, questi strumenti si sono silenziosamente trasformati in un tesoro per i cybercriminali - grazie a una combinazione di comodità, negligenza e un pizzico di disattenzione tecnica.

I ricercatori di sicurezza di watchTowr Labs hanno recentemente lanciato l’allarme dopo aver raccolto oltre 80.000 file contenenti di tutto, dalle password aziendali e accessi cloud a dati sensibili governativi. Le fughe di dati coinvolgono una vasta gamma di settori - finanza, sanità, telecomunicazioni, persino la stessa cybersicurezza - esponendo la spina dorsale digitale della società moderna.

Come È Successo?

Al centro della violazione c’è un’abitudine semplice: sviluppatori e personale IT spesso incollano dati grezzi, inclusi segreti, su strumenti online per controllare o formattare rapidamente il codice. Sia JSONFormatter che CodeBeautify offrono una comoda funzione “salva”, che trasforma i frammenti formattati in link permanenti e condivisibili. Ma questi link seguono uno schema prevedibile, rendendo banale per chiunque - persino un semplice web crawler - trovare e sfogliare l’intera cronologia dei salvataggi pubblici.

Tra i dati esposti figuravano credenziali criptate, chiavi di accesso cloud, login Active Directory e persino informazioni Know Your Customer (KYC) legate a banche. In un test particolarmente inquietante, i ricercatori hanno caricato false chiavi Amazon Web Services (AWS) su uno dei siti. Nel giro di 48 ore, i cybercriminali le avevano trovate e tentato di sfruttarle - a dimostrazione che queste fughe non sono solo teoriche.

Un Copione Che Si Ripete

Non è la prima volta che strumenti online pensati per la comodità si trasformano in porte sul retro per fughe di dati. Incidenti passati con siti di paste e repository pubblici di codice hanno dimostrato che qualsiasi cosa venga salvata online - soprattutto se facilmente condivisibile - può e verrà scoperta da chi ha cattive intenzioni. La differenza qui sta nella scala e nell’impatto: con anni di dati e migliaia di organizzazioni coinvolte, la violazione mette in luce una debolezza sistemica nell’igiene digitale.

In risposta alla ricerca, entrambi i siti hanno rapidamente disabilitato la funzione di salvataggio e promesso miglioramenti. Ma il problema di fondo rimane: nella corsa alla produttività, anche le organizzazioni più attente alla sicurezza possono commettere errori, incollando segreti dove non dovrebbero.

Man mano che la tecnologia diventa più complessa, spesso sono gli errori più semplici a causare i danni maggiori. Questa fuga di dati è un chiaro promemoria: nella cybersicurezza, la comodità può essere nemica della prudenza. Finché le organizzazioni non tratteranno ogni click e incolla con la diffidenza che meritano, le chiavi del regno digitale continueranno a cadere nelle mani sbagliate.

WIKICROOK

  • JSON: JSON è un formato di testo semplice per memorizzare e condividere dati, facilmente leggibile sia da esseri umani che da computer, ampiamente usato nelle tecnologie web.
  • API Key: Una API key è un codice univoco che consente ai programmi di accedere a dati o servizi. Se non viene protetta adeguatamente, può rappresentare un rischio per la cybersicurezza.
  • Active Directory: Active Directory è il sistema Microsoft per gestire utenti, dispositivi e permessi nelle reti aziendali, centralizzando accessi e controlli di sicurezza.
  • Web Crawler: Un web crawler è uno strumento automatico che scansiona e raccoglie dati dalle pagine web, usato dai motori di ricerca e talvolta dagli hacker per vari scopi.
  • Credential Leak: Una fuga di credenziali si verifica quando nomi utente e password vengono rubati ed esposti, consentendo agli hacker di accedere ad account e informazioni sensibili.
Data Leak Cybersecurity Code Tools

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