Impostori dell’IA: Come le false app di ChatGPT, DALL·E e WhatsApp stanno spiando l’America
Cloni sofisticati delle popolari app di intelligenza artificiale stanno ingannando gli utenti statunitensi - talvolta per rubare dati, talvolta solo per guadagnare con i clic sugli annunci.
Fatti Rapidi
- Versioni false di ChatGPT, DALL·E e WhatsApp stanno circolando negli store di app di terze parti negli Stati Uniti.
- Alcuni cloni mostrano funzionalità fasulle per generare ricavi pubblicitari, mentre altri agiscono come veri e propri spyware.
- App spyware come WhatsApp Plus possono rubare dati personali, intercettare codici bancari e compromettere la sicurezza aziendale.
- Non tutti i cloni sono dannosi: alcune app non ufficiali offrono semplicemente interfacce alternative senza minacce nascoste.
- Gli esperti avvertono che la corsa all’oro delle app IA sta alimentando un’ondata di inganni e rischi digitali sia per i consumatori che per le aziende.
Il cavallo di Troia in tasca
Immagina di scaricare quello che sembra essere l’ultimo strumento basato sull’IA - solo per lasciare che un ladro digitale si insinui nel tuo telefono. Questa è la realtà per molti americani oggi, come rivela un nuovo rapporto di Appknox che denuncia un’ondata di app contraffatte di ChatGPT, DALL·E e WhatsApp nascoste negli store di terze parti.
Queste app impostore vanno da innocui sosia a sofisticati parassiti digitali. Alcune, come la cosiddetta DALL·E 3 AI Image Generator trovata su Aptoide, promettono creazione di immagini all’avanguardia ma offrono solo una raffica di annunci pubblicitari. L’app imita il marchio OpenAI, ma dietro le quinte si collega semplicemente a reti pubblicitarie - Unity Ads, AppsFlyer, Adjust e Bigo Ads - mentre finge una schermata di caricamento. “Non è malware nel senso classico,” ha osservato il ricercatore capo di Appknox Abhinav Vasisth. “Trae profitto ingannando gli utenti a guardare annunci, non rubando dati.”
Quando un messenger diventa una spia
La minaccia si intensifica con app come WhatsApp Plus. Presentata come una versione “potenziata” del popolare messenger, in realtà è un lupo travestito da pecora. Una volta installata, chiede silenziosamente permessi estesi - contatti, SMS e account del dispositivo - aprendo la porta all’intercettazione di tutto, dai messaggi di testo ai codici temporanei per i conti bancari.
Non si tratta solo di una questione di privacy; è una via diretta verso il furto d’identità e la frode finanziaria. Per le aziende, il rischio si moltiplica: questi spyware possono rubare codici di autenticazione e violare reti aziendali, potenzialmente scatenando disastri normativi sotto leggi come GDPR o HIPAA.
La dinamica è semplice ma devastante. Fingendosi un’app affidabile, lo spyware sfrutta la fiducia che gli utenti ripongono in nomi familiari. Una volta dentro, può leggere, inoltrare o manipolare dati sensibili - trasformando il tuo telefono in un dispositivo di sorveglianza.
Non tutti i cloni sono criminali
Curiosamente, non tutte le app non ufficiali sono dannose. ChatGPT Wrapper, ad esempio, si collega realmente all’API di OpenAI per offrire funzioni di chat senza inganni nascosti. Sebbene queste app “zona grigia” non siano ufficialmente approvate, evidenziano lo spettro di rischio: dalla semplice comodità all’intento criminale vero e proprio.
Il problema non è nuovo. Il fenomeno dei cloni di app e dell’impersonificazione dei marchi affligge gli utenti Android e iOS da anni - basti ricordare l’ondata di false app bancarie e la famigerata campagna malware “Joker”. Ma l’attuale frenesia per l’IA ha accelerato la tendenza, con i cybercriminali che sfruttano il clamore attorno all’IA generativa.
Rapporti di aziende di cybersecurity come Kaspersky e Lookout confermano questi risultati, avvertendo che la combinazione tra store di terze parti e hype sull’IA è la tempesta perfetta per l’inganno digitale. Con il mercato statunitense sempre affamato di nuove tecnologie, la posta in gioco non è mai stata così alta.
WIKICROOK
- Spyware: Lo spyware è un software che monitora o ruba segretamente informazioni dal tuo dispositivo senza il tuo consenso, mettendo a rischio la tua privacy e i tuoi dati.
- Terza parte: Una “terza parte” è un soggetto esterno i cui sistemi si collegano alla tua organizzazione, aumentando potenzialmente i rischi di cybersecurity attraverso nuovi percorsi di integrazione.
- API (Interfaccia di Programmazione delle Applicazioni): Un’API è un insieme di regole che permette a diversi sistemi software di comunicare, fungendo da ponte tra le app. Le API sono obiettivi comuni per la cybersecurity.
- Adware: L’adware è un software che mostra annunci indesiderati sul tuo dispositivo, spesso camuffandosi da app utile per generare ricavi dagli annunci visualizzati.
- Multi: Multi si riferisce all’uso combinato di diverse tecnologie o sistemi - come satelliti LEO e GEO - per migliorare affidabilità, copertura e sicurezza.