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🗓️ 25 Feb 2026   🌍 Europe

Europa sotto assedio: come gli attacchi informatici potenziati dall’IA stanno riscrivendo le regole del crimine digitale

Sottotitolo: Un’impennata di minacce cyber guidate dall’IA sta mettendo a nudo le vulnerabilità dell’Europa, con hacker che accelerano gli attacchi e prendono di mira settori critici.

Tutto comincia nelle ombre del cyberspazio: uno script sconosciuto, un chatbot violato, un furto silenzioso di identità digitali. Nel 2025, l’Europa si ritrova nel mirino di una nuova ondata di cybercriminalità - una ondata potenziata dall’intelligenza artificiale. Mentre i gruppi criminali trasformano l’IA generativa in un’arma, aziende e istituzioni del continente si affannano per tenere il passo con aggressori che si muovono più in fretta, colpiscono più duro e sfruttano vulnerabilità in modi mai visti prima.

Dati rapidi

  • Gli attacchi informatici guidati dall’IA sono aumentati nel 2025, con l’Europa che ha subito il 25% degli incidenti globali - diventando la terza regione più colpita.
  • I gruppi ransomware sono aumentati del 49% rispetto all’anno precedente, alimentati da tattiche abilitate dall’IA.
  • Il malware è stato il principale vettore di attacco in Europa, utilizzato nel 43% dei casi.
  • I settori finanziario e assicurativo sono stati i più colpiti in Europa, rappresentando il 39% degli attacchi.
  • Oltre 300.000 credenziali di ChatGPT sono state esposte tramite malware Infostealer, evidenziando nuovi rischi per le piattaforme di IA.

Il nuovo volto della cybercriminalità

Un tempo, gli hacker più pericolosi erano lupi solitari con una profonda competenza tecnica. Oggi, grazie all’IA generativa, anche criminali di basso livello possono mettere in campo attacchi sofisticati. Nel 2025, gli aggressori hanno sfruttato l’IA per automatizzare la scansione delle vulnerabilità, analizzare enormi quantità di dati e iterare i propri exploit in tempo reale. Il risultato: un aumento del 40% degli incidenti legati allo sfruttamento di falle software, con i gruppi ransomware cresciuti di quasi il 50% in numero.

A livello globale, il manifatturiero resta il bersaglio preferito, ma in Europa il focus si è spostato. I settori finanziario e assicurativo hanno subito il colpo più duro - quasi due attacchi su cinque - seguiti dai servizi professionali e dal retail. Questo cambiamento riflette il valore dei dati sensibili e l’interconnessione delle catene di fornitura, dove compromettere anche un solo nodo può innescare effetti a cascata su intere reti.

Identità: il tallone d’Achille

Una delle tendenze più allarmanti è l’aumento degli attacchi che prendono di mira le identità dell’IA stesse. Il malware Infostealer ha esposto oltre 300.000 credenziali di ChatGPT in un solo anno, aprendo la porta ad aggressori in grado di manipolare gli output, rubare dati sensibili o iniettare prompt malevoli. Con le piattaforme di IA ormai esposte quanto qualsiasi app core di business, la necessità di controlli d’identità robusti non è mai stata così grande.

Lacune di governance e l’urgenza di difendersi

L’esperienza dell’Europa è un monito: mentre l’adozione dell’IA accelera, accelerano anche i rischi. Gli esperti avvertono che, senza modelli di governance solidi, investimenti continui in sicurezza e controlli di accesso avanzati, le organizzazioni faticheranno a difendersi da questa nuova razza di cybercriminalità potenziata dall’IA. Il rapido sfruttamento sia delle vulnerabilità tecniche sia delle identità digitali richiede un approccio integrato - capace di coniugare innovazione tecnologica e responsabilità istituzionale.

Conclusione

Mentre l’IA trasforma sia gli strumenti della cybercriminalità sia le difese contro di essa, l’Europa si trova a un bivio. La risposta della regione - bilanciando innovazione e vigilanza - plasmerà non solo il proprio futuro digitale, ma anche la traiettoria globale della cybersicurezza. In questa competizione ad alta posta, sopravvivranno alla prossima ondata di minacce guidate dall’IA solo coloro che saranno pronti ad adattarsi.

WIKICROOK

  • IA generativa (GenAI): L’IA generativa (GenAI) è un’intelligenza artificiale che crea testi, immagini o codice realistici, abilitando sia l’innovazione sia attacchi informatici più avanzati.
  • Ransomware: Il ransomware è un software malevolo che cifra o blocca i dati, chiedendo un pagamento alle vittime per ripristinare l’accesso ai propri file o sistemi.
  • Malware: Il malware è un software dannoso progettato per infiltrarsi, danneggiare o rubare dati da dispositivi informatici senza il consenso dell’utente.
  • Infostealer: Un infostealer è un malware progettato per rubare dati sensibili - come password, carte di credito o documenti - da computer infetti senza che l’utente ne sia a conoscenza.
  • Controlli di accesso: I controlli di accesso sono misure di sicurezza che limitano chi può visualizzare, usare o modificare informazioni digitali, contribuendo a proteggere i dati da accessi non autorizzati.
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