Spyware nel tuo carrello: l’Arizona prende di mira l’impero dei dati di Temu
L’Arizona fa causa al colosso cinese dell’e-commerce Temu, accusando l’app di raccogliere segretamente dati sensibili degli utenti e di eludere i controlli di sicurezza, sollevando allarmi ben oltre i confini dello stato.
In breve
- L’Arizona ha intentato una causa contro Temu e la sua società madre PDD Holdings per presunto furto massivo di dati e pratiche commerciali ingannevoli.
- Gli investigatori sostengono che l’app di Temu raccolga posizioni GPS, elenchi di app e altri dati sensibili senza il consenso degli utenti.
- Gli esperti hanno riscontrato che parti del codice dell’app somigliano a spyware, consentendo l’esfiltrazione segreta di dati dai dispositivi degli utenti.
- Cause simili sono state intentate da Kentucky, Nebraska e Arkansas, in un contesto di crescente attenzione statunitense verso la tecnologia cinese.
- Il procuratore generale dell’Arizona avverte che le pratiche di Temu potrebbero essere più gravi di quelle contestate a TikTok.
Un bazar digitale con un lato oscuro
Immagina di scorrere offerte su un’app arancione e allegra, solo per scoprire che ogni swipe e tap alimenta una rete nascosta che risucchia i tuoi segreti. È questo lo scenario dipinto dal procuratore generale dell’Arizona Kris Mayes, che questa settimana ha avviato una causa contro Temu, il colosso cinese dello shopping online che è rapidamente diventato una presenza fissa sugli smartphone americani.
Secondo l’accusa, l’attrattiva di Temu - prodotti ultra-economici, interfaccia accattivante - nasconde un’operazione ben più sinistra. L’analisi forense condotta dall’Arizona ha rilevato che l’app non si limita a raccogliere informazioni di base, ma acquisisce anche le posizioni GPS e persino cataloga quali altre app utilizzi. Gli investigatori paragonano il suo codice a quello di uno spyware - software progettato per monitorare e trasmettere di nascosto i tuoi dati privati, spesso senza lasciare traccia.
Da cacciatore di offerte a bersaglio di dati
La rapida ascesa di Temu ricorda quella di altre esportazioni tecnologiche cinesi, come TikTok, che hanno attirato l’attenzione dei legislatori e dei regolatori statunitensi. Nel caso di Temu, i riscontri tecnici sono particolarmente allarmanti: gli esperti hanno trovato “ampie porzioni” di codice precedentemente vietato e meccanismi progettati per eludere le scansioni di sicurezza. Ciò significa che l’app può esfiltrare (rubare e inviare) informazioni in modo silenzioso, rendendosi quasi invisibile sia agli utenti che ad alcuni strumenti di sicurezza.
La causa solleva anche lo spettro delle leggi cinesi che obbligano le aziende a consegnare i dati al governo su richiesta, alimentando i timori che le informazioni dei consumatori americani possano finire in database stranieri. Il furto di proprietà intellettuale - questione annosa nei rapporti tecnologici tra USA e Cina - è anch’esso menzionato, con accuse secondo cui Temu avrebbe copiato il branding di istituzioni locali come gli Arizona Cardinals e l’Arizona State University.
La storia si ripete: quando le app diventano pericolose
Non è la prima volta che un’app popolare supera il confine tra comodità e sorveglianza. TikTok ha affrontato divieti, indagini e audizioni congressuali per preoccupazioni simili sul trasferimento dei dati. Nel frattempo, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno preso provvedimenti contro produttori hardware come Huawei e Hikvision per i rischi legati alla proprietà cinese. Ogni caso solleva la stessa inquietante domanda: quanta privacy stiamo sacrificando in cambio di tecnologia a basso costo e gratificazione istantanea?
L’appello del procuratore generale Mayes è diretto: elimina Temu, scansiona il tuo dispositivo alla ricerca di malware e chiedi protezioni federali più forti. Con diversi stati ormai impegnati in battaglie legali e il Congresso che valuta nuove tutele tecnologiche, l’esito potrebbe ridefinire il modo in cui gli americani fanno acquisti - e il modo in cui vengono osservati - online.
WIKICROOK
- Spyware: Lo spyware è un software che monitora o ruba segretamente informazioni dal tuo dispositivo senza il tuo consenso, mettendo a rischio la tua privacy e i tuoi dati.
- Esfiltrazione: L’esfiltrazione è il trasferimento non autorizzato di dati sensibili dalla rete della vittima a un sistema esterno controllato dagli aggressori.
- Analisi forense: L’analisi forense è un’indagine dettagliata su dispositivi o software digitali per rilevare e analizzare attività nascoste o sospette a fini probatori.
- Furto di proprietà intellettuale: Il furto di proprietà intellettuale è l’uso, la copia o la distribuzione non autorizzata di creazioni protette come invenzioni, marchi o segreti commerciali.
- Evasione della sicurezza: L’evasione della sicurezza comprende le tecniche utilizzate da aggressori o malware per evitare il rilevamento da parte degli strumenti di cybersicurezza, consentendo accessi non autorizzati o attività dannose.