Prestidigitazione: gli aggiornamenti di Windows 11 nascondono il login con password in bella vista
I recenti aggiornamenti Microsoft hanno lasciato gli utenti a caccia di pulsanti per la password invisibili, riaccendendo il dibattito sull’affidabilità e la fiducia nel software.
In breve
- Gli aggiornamenti di Windows 11 da agosto possono far scomparire visivamente l’opzione di login tramite password dalla schermata di blocco.
- Il pulsante per la password è ancora funzionante ma ora appare invisibile: gli utenti devono passarci sopra con il mouse per trovarlo.
- Microsoft ha riconosciuto il problema e sta lavorando a una soluzione, ma non ha fornito una tempistica.
- Altri aggiornamenti recenti di Windows hanno causato malfunzionamenti nella riproduzione video, problemi nell’installazione di app e rallentamenti nei software di streaming.
- Questo episodio si aggiunge a una crescente lista di grattacapi legati agli aggiornamenti per gli utenti Windows.
Porte invisibili: quando le funzioni di sicurezza svaniscono
Immagina di svegliarti e scoprire che la maniglia della tua porta di casa è sparita, anche se la porta è ancora lì. È questa la situazione digitale in cui si sono trovati molti utenti di Windows 11 dopo aver installato gli ultimi aggiornamenti Microsoft. Da agosto, un curioso bug ha reso invisibile l’icona per l’accesso tramite password nella schermata di blocco per chi gestisce più opzioni di login. Il pulsante esiste ancora, ma bisogna sapere esattamente dove cercare: passando il cursore sullo spazio vuoto si rivela il passaggio nascosto al proprio sistema.
Nei documenti di supporto ufficiali, Microsoft ammette il difetto, specificando che riguarda i sistemi aggiornati con l’anteprima non di sicurezza KB5064081 di agosto 2025 e quelli sui canali di rilascio 24H2 e 25H2. Per chi usa solo la password, il campo può comparire automaticamente. Ma per chi alterna PIN, impronte digitali e password, il pulsante invisibile è un rompicapo sconcertante.
La storia si ripete: quando gli aggiornamenti rompono più di quanto risolvano
Il ciclo di aggiornamenti mensili di Microsoft - pensato per correggere vulnerabilità e migliorare le funzionalità - si è trasformato in un’arma a doppio taglio. In tempi recenti, sono emersi glitch simili: l’aggiornamento opzionale di settembre ha interrotto la riproduzione di contenuti video protetti da DRM, mentre il Patch Tuesday di agosto ha visto gli aggiornamenti di sicurezza non installarsi tramite Windows Server Update Services (WSUS), costringendo gli amministratori aziendali a soluzioni d’emergenza. Gli utenti hanno inoltre segnalato problemi nell’installazione delle app e gravi rallentamenti nei software di streaming, soprattutto per chi si affida agli strumenti NDI (Network Device Interface).
Il fenomeno non è esclusivo di Microsoft. Anche Apple, Google e altri giganti tech hanno rilasciato aggiornamenti che, involontariamente, hanno compromesso funzioni fondamentali. Ma per Windows - una piattaforma che alimenta oltre un miliardo di dispositivi nel mondo - questi passi falsi hanno conseguenze di vasta portata. Amministratori di sistema e utenti comuni sono costretti a valutare i rischi di applicare gli aggiornamenti rispetto ai pericoli di lasciare vulnerabilità note non corrette.
Fiducia e trasparenza nell’era degli aggiornamenti
Il problema del pulsante password invisibile può sembrare una piccola seccatura, ma mette in luce sfide più profonde nell’ecosistema software odierno. Ogni glitch ricorda agli utenti che la fiducia nella tecnologia si basa non solo sull’innovazione, ma anche su affidabilità e trasparenza. La promessa di Microsoft di risolvere il problema - senza una tempistica chiara - lascia molti nell’incertezza, costretti a usare pulsanti invisibili e soluzioni alternative in attesa di una correzione.
Man mano che le nostre vite digitali si intrecciano sempre più con le piattaforme che utilizziamo, anche piccoli errori possono minare la fiducia. La lezione è chiara: nel mondo degli aggiornamenti software, ciò che non vedi può farti male - o almeno lasciarti fuori dal sistema.
WIKICROOK
- Schermata di blocco: La schermata di blocco è la prima schermata visualizzata su un dispositivo dopo l’avvio o il risveglio, richiedendo l’autenticazione dell’utente per accedere al sistema e aumentare la sicurezza.
- Firma: Firma si riferisce all’autenticazione digitale dei dati tramite firme crittografiche, garantendo l’origine e l’integrità nelle comunicazioni e transazioni online.
- Non: Un’identità non umana è una credenziale digitale utilizzata da software o macchine, non da persone, per accedere in modo sicuro a sistemi e dati.
- WSUS (Windows Server Update Services): WSUS è uno strumento Microsoft che consente alle organizzazioni di gestire e distribuire centralmente gli aggiornamenti Windows a più computer all’interno della propria rete.
- NDI (Network Device Interface): NDI (Network Device Interface) consente ai dispositivi di inviare e ricevere video e audio in diretta su una rete con ritardo minimo, semplificando la produzione video.